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Impianti Atex
ATEX è innanzitutto un’abbreviazione che sta per “ATmosphère EXplosible”. Allo stesso tempo ATEX è un’abbreviazione della direttiva europea 2014/34/EC per l’introduzione sul mercato di dispositivi, componenti e sistemi di protezione elettrici e meccanici a prova di esplosione. La direttiva è entrata in vigore il 1° luglio 2003 ed è valida a partire da questa data per tutti i nuovi apparecchi e dispositivi di protezione.
La direttiva ATEX 2014/34/EC è valida per i fabbricanti di prodotti destinati all’utilizzo in aree a rischio di esplosione. Quindi il produttore è unicamente responsabile della conformità alla direttiva dei propri prodotti che rientrano in questo settore di impiego. La direttiva ATEX comprende tutti gli apparecchi elettrici e meccanici e i dispositivi di protezione che si trovano all’interno di ambienti a rischio di esplosione.
In questo campo rientrano anche i dispositivi di comando, di controllo e regolazione che si trovano al di fuori di ambienti esplosivi ma che garantiscono il funzionamento sicuro di apparecchi e sistemi di sicurezza per la protezione dalle esplosioni.
Gli apparecchi e i sistemi di protezione che rientrano nell‘ambito della direttiva 2014/34/EC possono essere introdotti sul mercato solamente se dotati della marcatura CE, accompagnati da una dichiarazione di conformità CE la quale confermi la presenza dei requisiti fondamentali relativi a sicurezza e salute e il rispetto delle procedure per la valutazione di conformità. Inoltre devono essere corredati da istruzioni per l’uso.
Immissione sul mercato significa: rendere disponibili i prodotti, a pagamento o gratuitamente, per la prima volta sul mercato dell’UE allo scopo di vendita e/o utilizzo all’interno dell’UE.
La direttiva ATEX regolamenta la protezione dalle esplosioni nel settore minerario e nell’industria ed è valida per i prodotti (prodotti = apparecchi e sistemi di protezione, per i dispositivi di sicurezza, di controllo e regolazione e per i componenti che vengono integrati in apparecchi e sistemi di sicurezza) destinati all’utilizzo in ambienti a rischio di esplosione. Inoltre questa direttiva stabilisce, in base all’articolo 95 del trattato CE, requisiti e procedure armonizzate per provare la conformità. In base all’area di rischio in cui il prodotto deve essere impiegato, i requisiti e le procedure per la prova di conformità (procedura di valutazione della conformità) hanno diversa validità.
ATEX 137 – Protezione della salute e sicurezza sul lavoro
Oltre alla direttiva per la sicurezza ATEX 2014/34/EC, la Commissione Europea ha emanato una direttiva complementare (ATEX 137) per il miglioramento della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, che possono essere messe a rischio a causa di atmosfere esplosive. La direttiva ATEX 137 comprende:
- la definizione di requisiti minimi per il miglioramento della protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori
- la suddivisione degli ambienti in aree in cui può crearsi un’atmosfera a rischio di esplosione
- un segnale di avvertimento per contraddistinguere gli ambienti in cui può crearsi un’atmosfera a rischio di esplosione.
Correlazione tra ATEX 137 e ATEX 95 (1)
La direttiva 2014/34/EC (ATEX 95) definisce le specifiche per l’allestimento e l’utilizzo di apparecchi elettrici e non in un’atmosfera a rischio di esplosione. In uno schema di classificazione vengono definiti i requisiti principali relativi a sicurezza e protezione della salute per gli apparecchi. I requisiti di entrambe le direttive per produttori e gestori di impianti sono indicati nella tabella seguente.
Le tre categorie in cui gli apparecchi del gruppo II vengono suddivisi in base a ATEX 95, corrispondono alle tre zone di ATEX 137. Ciò significa che ad es. nella zona 2 o 22, in cui si presenta molto raramente o non si presenta per nulla un’atmosfera esplosiva durante il normale esercizio, devono essere impiegati almeno gli apparecchi della categoria 3, che nel normale esercizio non rappresentano alcun rischio di incendio.